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The Drop-Off: 600 Metri a Tre Pinnate dalla Spiaggia

Pulau Sipadan emerge dal blu profondo del Mar di Celebes.

Ogni isola ha il suo house reef. Quello di Sipadan è un abisso di 600 metri che inizia dove finisce la sabbia. Allontanatevi dalla spiaggia vicino al vecchio pontile, mettete la testa sott'acqua e il fondo, semplicemente, scompare. A dieci anni di distanza, The Drop-Off mi dà ancora quella leggera stretta allo stomaco tipica di quando si cammina su un pavimento di vetro.

Indice

La geografia di un'isola fuori dal comune

Sipadan è l'unica isola oceanica della Malesia: una montagna vulcanica sottomarina ormai estinta, che si innalza per circa 600 metri dal fondale del Mar di Celebes, incappucciata da un corallo formatosi in migliaia di anni. Non c'è piattaforma continentale, nessuna pendenza graduale, nessun riscaldamento. La piattaforma corallina corre a pochi metri di profondità per un breve tratto, e poi il pianeta finisce. È per questo che qui gli animali di mare aperto appaiono a pochi metri dalla spiaggia, ed è per questo che l'isola vanta una densità di pesci superiore a destinazioni grandi cento volte tanto.

Cosa vive sulla parete

La parete stessa è tappezzata: gorgonie, coralli molli e spugne in colori che esistono solo sotto i dieci metri. Le tartarughe marine riposano su una sporgenza sì e una no. Gli squali pinna bianca del reef pattugliano i terrazzamenti, carangidi e fucilieri sfrecciano a mezz'acqua, e il blu oltre la parete è un biglietto della lotteria a ogni sguardo: i tonni dente di cane e le aquile di mare sono le vincite più comuni. Il controllo della profondità qui conta più che in qualsiasi altro punto dell'isola, perché la parete vi offre tutto l'abisso mentre il vostro computer non è d'accordo.

Le acque basse e il pontile

La zona del vecchio pontile (descritta a parte come The Jetty) funge da galleria in acque basse del sito. I piloni e la piattaforma corallina brulicano di branchi di giovani pesci, pesci pipistrello senza alcun concetto di spazio personale e tartarughe che affiorano per respirare in mezzo ai subacquei in intervallo di superficie. Chi fa snorkeling con il permesso giornaliero trova qui il vero valore dell'esperienza; i primi tre metri della parete sono vivi esattamente come a trenta metri di profondità.

Come immergersi nel modo giusto

Affrontatela come un'immersione facile per l'orientamento, ma che richiede grande disciplina. Fissate un limite rigido di profondità e rispettatelo. Mantenete la distanza di un corpo dalla parete; tra gli abitanti del reef ci sono idroidi urticanti pronti a punire la disattenzione. Guardate nel blu circa ogni minuto, seguendo un ritmo rilassato. E conservate un po' d'aria per le acque basse: gli ultimi cinque metri sulla piattaforma corallina, con il sole basso attraverso l'acqua cristallina, sono quasi sempre la parte migliore dell'immersione.

Se si tratta della vostra prima vera parete, ditelo nel briefing. Non c'è nulla di cui vergognarsi. Le guide posizionano i subacquei nervosi sul lato del gruppo più vicino al reef, e la strana verità è che, dopo circa quattro minuti, smettete di far caso all'abisso sotto le vostre pinne. La parete si trasforma in una strada. Una strada molto alta e molto tappezzata.

Una parete ricca di storia

In quest'angolo dell'isola è iniziata la storia subacquea di Sipadan, ai tempi in cui i primi ricercatori e le troupe televisive gettarono l'ancora qui; trovate il racconto completo sulla nostra pagina dedicata alla storia dell'isola. Immergendovi oggi, con il permesso in mano e le tre immersioni in programma, vi trovate nel punto esatto in cui la leggenda ha avuto inizio. I nostri pacchetti vi permetteranno di sfruttare al meglio il vostro giorno di permesso per esplorarla.

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